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TUNNEL CARPALE: COS'E', COME DIAGNOSTICARLO, PREVENIRLO E CURARLO

 

Quinta serata del PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE 2015/2016:  il Dr. Salvatore Tindaro Ruggeri (Specialista in Ortopedia) e il Dr. Andrea Tropeani (Specialista in Neurologia) ci parleranno del tunnel carpale e della Sindrome del tunnel carpale.

 

La Sindrome del Tunnel Carpale è una patologia estremamente frequente nella nostra società; è prevalente, ma non esclusiva, del sesso femminile, predilige l’età attorno ai 50 anni, ma non sono rari i casi in cui insorge in un età più precoce (fra i 20 e i 30 anni).


COS’E’ LA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE?
Il canale del carpo è una struttura anatomica situata nel polso. Immaginiamo un Tunnel, il cui pavimento è costituito dalle ossa del carpo e il soffitto da una fascia legamentosa (legamento trasverso del carpo) che forma una sorta di bracciale; all’interno di questo canale vi passano i tendini dei muscoli flessori della mano e il nervo mediano, che dà la sensibilità alle prime 4 dita della mano e la forza ad un piccolo muscolo locato alla base del pollice. La compressione meccanica di tale nervo provoca la Sindrome del Tunnel Carpale.

QUALI SONO I SINTOMI?
Nelle fasi iniziali si manifesta con formicolio alle prime 3-4 dita della mano, al mattino o esclusivamente nelle ore notturne, con la necessità di scuotere l’arto per ottenere un sollievo, ad andamento tipicamente periodico - stagionale; inoltre, può essere presente dolore al polso con frequente irradiazione al braccio.
Con la progressione del disturbo, gli episodi di formicolio alla mano possono presentarsi con maggior frequenza, in maniera più duratura e  anche nel corso del giorno (in particolari attività/posture e a riposo). Nei gradi di interessamento più gravi può comparire insensibilità ai polpastrelli delle dita e debolezza nell’atto della prensione (classica è la difficoltà nel tenere l’ago da cucire).

QUALI SONO LE CAUSE?
Fondamentali sono i fattori manuali, professionali-occupazionali, i microtraumi ripetuti al polso provocati da movimenti continui della mano; da cui l’effetto favorente della sindrome di alcune attività lavorative (stiratrici, sarti, giardinieri) e di molte attività domestiche.
Tra i fattori favorenti ricordiamo malattie generali come il diabete e l’ipotiroidismo, disturbi locali (fratture, tendiniti e l’artrosi), un canale del carpo ristretto congenitamente e nella donna i fattori ormonali (questo spiega la frequenza maggiore in corso di gravidanza o alla menopausa).


COME SI FA LA DIAGNOSI?
Il quesito diagnostico deve essere posto dal clinico, che deve differenziare questa patologia da altre che potrebbero presentarsi con sintomi analoghi come ad esempio la cervicobrachialgia, la sindrome dello stretto toracico e le parestesie causate da disturbi del sistema nervoso centrale.

La diagnosi viene poi confermata mediante un esame strumentale, l’Esame Elettromiografico, che consente di evidenziare la presenza della compressione ed il grado di sofferenza del nervo al polso.

COME SI CURA?
Se la compressione è in fase iniziale, la terapia è di tipo conservativo. Il semplice riposo, antiflogistici locali o per via generale, cicli di neurotrofici e provvedimenti fisioterapici al polso, possono migliorare i sintomi; sempre accompagnati da modificazioni ove possibile della postura occupazionale. Pertanto una diagnosi precoce del disturbo è fondamentale.
Di fronte ad un danno di una certa entità, comprovato sempre dall’esame elettromiografico (EMG), il trattamento è chirurgico; decompressione del nervo al polso mediante incisione del legamento trasverso del carpo. E’ tuttavia auspicabile, per migliorare i risultati del trattamento chirurgico, non aspettare i gradi estremi di sofferenza del nervo per intervenire. In definitiva il trattamento chirurgico non dovrebbe essere fatto né troppo presto né troppo tardi ed è lo specialista, insieme al medico di fiducia, che deve stabilirne l’opportunità e i tempi.


La serata si svolgerà seguendo il reale approccio clinico ambulatoriale alla sindrome del tunnel   carpale: il paziente arriva allo specialista ortopedico, che spiega che cos'è il tunnel carpale e la sindrome del tunnel carpale; segue l'invio al neurologo per la diagnosi strumentale elettromiografica di grado di gravità di intrappolamento del nervo, che guiderà poi la scelta di una terapia medica e/o chirurgica.

 
Vi aspettiamo presso il Poliambulatorio CASTELLOmartedì 17 Novembre alle ore 20.30 per approfondire insieme questo importante argomento.

 
Per motivi organizzativi l’incontro è a numero chiuso; per garantire la partecipazione, è necessario prenotarsi al n. 059 928457 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il proprio nome, cognome e recapito telefonico.

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