E’ di cattivo gusto parlare di dieta durante le feste, ma si può fare solo a fin di bene (come il lockdown)!

Da sempre le Feste rappresentavano un’eccezione alla dieta abituale, di solito povera, ed il suo arricchimento di cibi nutrienti e gustosi era il segno più tangibile, a volte l’unico, della Festa.

Il problema oggi nasce dal fatto che tutti i giorni consumiamo i cibi della festa: carni rosse, insaccati, formaggi e grassi saturi in genere, carboidrati raffinati, zucchero, alcol…Cioè una dieta troppo ricca di calorie, grassi, carni e per di più cotte ad alte temperature (grigliate o fritture).

 

Perché poi accanirsi contro tale dieta? I motivi sono diversi: dal sovrappeso che ormai affligge almeno un terzo degli italiani, fino all’incidenza di tumori che, almeno in un terzo dei casi, dipendono proprio da tali abitudini alimentari, senza contare la sensibilità alle malattie infettive virali…appunto.

A questo proposito è da ricordare che l’eccesso di carboidrati, zuccheri semplici in particolare, stimola la produzione eccessiva di Insulina ed il Fattore di Crescita ad essa correlato (IGF, in termini tecnici), che promuove una condizione di infiammazione persistente o latente, che esaurisce le capacità di difesa dell’organismo, aprendo la porta, ad esempio, ai virus: COVID compreso. Ma soprattutto tale condizione metabolica (correlabile anche al diabete) rende più suscettibili ai tumori maligni.

Se poi indulgiamo con l’alcol (vino e birra compresi) aggiungiamo un altro 8-10% di rischio tumorale, senza contare le malattie degenerative cerebrali.

Appena un cenno ai metodi di cottura ad alte temperature delle proteine e dei grassi. A parte il rischio di ingerire parti carboniose, sicuramente cancerogene, anche l’impiego di oli o grassi degradabili, cioè a basso “punto di fumo”, determina la produzione di  acroleine, altrettanto dannose. E’ davvero incomprensibile come i grassi più stabili ad alte temperature (strutto, olio di palma) e più adatti alla frittura, siano considerati i più dannosi.

 

Quindi che fare per non rimetterci la salute, pur guastando le feste?

Ormai le regole sono abbastanza chiare: consumare prevalentemente carboidrati complessi, cioè cereali integrali, alimenti di origine vegetale, verdure ricche di cellulosa (le fibre!) e frutta di stagione. In particolare anche frutti rossi, di bosco, frutta secca in guscio e legumi.

La flora batterica intestinale (il microbiota, cioè 1,5Kg di fermenti, virus, funghi benefici), si nutre esclusivamente di cellulosa: difendendoci da infezioni e producendo vitamine ed altri fattori protettivi contro i tumori e perfino contro le malattie degenerative cerebrali della tarda età…Poi pesce, carni bianche, cotte a basse temperature, yogurt e olio extravergine di oliva: ma soprattutto molta acqua, anche se non si ha sete!

E per digerire? Muoversi.

 

 

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Articolo a cura del

Prof. Emilio Rocchi

 

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