covidedietaTra le tante notizie sul Corona-virus che abbiamo imparato, ne mancano però alcune fondamentali. Tipo: cosa fare oltre a “indossare la mascherina” (anche e soprattutto sul naso!), “ rimanere “distanziati” e “sanificare tutto” ?

Bè, la prima cosa da fare sarebbe rinforzare le nostre difese immunitarie.

Siccome lo stesso virus per alcuni mette a rischio la vita e per molti altri passa si e no come un raffreddore, significa che la risposta immunitaria del singolo rappresenta il fattore più importante.

Come “irrobustirla”? O meglio, come spegnere l’infiammazione provocata dal virus prima che invada i polmoni, i vasi sanguigni, ecc.?

La Medicina moderna ha scoperto alcune condizioni ben note ai medici, ma spesso tenute quasi in segreto, e non si sa il perchè, che favoriscono l’infiammazione in genere, il diabete, le malattie cardio-vascolari, degenerative (anche cerebrali come la Demenza, il Parkinson ecc.), i tumori ecc. Tali condizioni passano sotto il termine di “infiammazione silente”, cioè una condizione di infiammazione permanente che di fronte ad esempio ad una infezione virale si accende e non si controlla più… da che dipende? Soprattutto dalla DIETA!
Da ciò che mangiamo ogni giorno dipende infatti la salute di un “organo”, la cui importanza chiave nel mantenimento della salute di tutti gli altri organi ed apparati è stata riconosciuta soprattutto in anni recenti, perché il suo studio richiede tecniche molto sofisticate di biologia molecolare.

Mi riferisco alla Flora Batterica Intestinale, che oggi chiamiamo Microbiota o Microbioma, se comprendiamo anche i virus e i miceti, che ospitiamo nel nostro organismo. Solo nel tratto digestivo parliamo di circa 1,5-2 Kg di micro-organismi (fermenti) dal cui equilibrio dipende gran parte della nostra salute. Se questa massa di microrganismi trova negli alimenti che consumiamo il nutrimento più utile a sopravvivere e riprodursi allora rappresenta la difesa migliore contro aggressioni esterne da batteri, virus, tossici, inquinanti ecc., altrimenti cede le armi ad agenti dannosi e non ne viene impedito il passaggio attraverso le mucose, creando così una infiammazione “silente” (a volte non più di tanto!), ma persistente.

La flora batterica “buona” si nutre soprattutto di cellulosa e cioè di vegetali ed è per questo motivo che gli Organismi Sanitari raccomandano una dieta ricca di vegetali, frutta, legumi, semi, cereali integrali e povera di carni rosse in particolare (quella che va sotto il nome un po’abusato di “ Dieta Mediterranea”).

Ovviamente di fronte a questa proposta di modificare le proprie abitudini alimentari la maggior parte dei pazienti oggi dicono “Ma io non sopporto tale dieta, che mi crea troppo gonfiore…”. Questo è il segno che le nostre cattive abitudini alimentari hanno già provocato probabilmente un’alterazione della flora batterica fisiologica e perciò occorre una rieducazione alimentare, magari facendosi aiutare anche dal medico o dal nutrizionista.

 

Articolo a cura del

Prof. Emilio Rocchi

 

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