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Dr.ssa Ferrari Maria Grazia

Dr.ssa Ferrari Maria Grazia

Specialista in Endocrinologia

Specialista in Medicina Interna
Specialista in Diabetologia
Dietologa e Nutrizionista

 

Esegue:

visita specialistica endocrinologica
visita specialistica di medicina interna
consulenza dietologica

 

Disponibile per appuntamento:

mercoledì mattina

sabato mattina


Sulla Dr.ssa Ferrari Maria Grazia

  • Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l'Università degli Studi di Bologna il 15/03/76 con punti 110/110.
  • Abilitazione all'esercizio della professione di Medico Chirurgo conseguita presso l'Università degli Studi di Bologna nella I sessione del 1976.
  • Frequenza della Clinica Medica Generale e Terapia Medica II di Bologna come Medico Interno Universitario con compiti assistenziali dal 16/03/76 al 31/10/78.
  • Tirocinio Pratico Ospedaliero in Medicina Generale.
  • Dirigente medico presso l'Ospedale Estense di Modena  dall’ 01/10/78 al 10/05/01.
  • Consulente presso la Struttura Protetta per Anziani "Ramazzini" del Comune di Modena dal 01/11/79 al 10/01/87.
  • Consulente presso la sezione staccata del Servizio di Diagnosi e Cura Ambulatoriale del Diabete presso l'Ospedale Estense Di Modena dal 01/02/79 al 31/1/92.
  • Specializzazione in Endocrinologia conseguita presso l'Università degli Studi di Padova il 25/07/80 con punti 67/70.
  • Specializzazione in Medicina Interna conseguita presso l'Università degli Studi di Bologna il 16/07/85 con punti 70 e lode/70.
  • Frequenza al Corso Quadriennale di Sessuologia Clinica (a.a. 1986/1990) presso il Dipartimento Di Psicologia dell'Università di Bologna.
  • Frequenza al VI Corso di Perfezionamento in Biopsicosessuologia (a.a. 1989/1990) presso l'Università degli Studi di Modena.
  • Idoneità a Primario di Diabetologia (Sessione di Esame anno 1989).
  • Dal 2001 Libero Professionista con attività di Consulenza presso Strutture accreditate (attualmente, oltre al Poliambulatorio CASTELLO: Terme della Salvarola (Sassuolo), Casa di Cura Villa Erbosa (Bologna), Casa di Cura prof. Nobili (Castiglione dei Pepoli).
  • Autore di pubblicazioni e relatore di presentazioni orali (selezionate o su invito).

ATTIVITÀ DI INSEGNAMENTO:

  • Esercitazioni pratiche agli Studenti presso la Cattedra di Clinica Medica Generale e Terapia Medica II della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna per gli anni accademici 76/77 e 77/78.
  • Scuola per Infermieri Professionali dell'USL 16 di Modena dal 1981 al 1992 nelle materie di: Dietoterapia, Patologia Generale ed Immunologia, Patologia Medica, Geriatria e Gerontologia, Urgenze Mediche, Ematologia, Patologia Medica ed Immunologia
  • Insegnamento presso la Scuola per Infermieri Professionali di Carpi nella materia di Geriatria e Gerontologia (a.s. 87/89)
  • Scuola per Terapisti della Riabilitazione dell'Università degli Studi di Modena a.a. 1981/82.
  • Partecipazione in qualità di Docente al VI Corso di Perfezionamento in Biopsicosessuologia (a.a. 1989/1990) presso l'Università degli Studi di Modena.

 

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VISITA SPECIALISTICA ENDOCRINOLOGICA
La visita endocrinologica si effettua su persone a cui siano state riscontrati segni o sintomi attribuibili a patologie endocrine (rapide variazioni del peso corporeo non giustificabili da variazioni dello stile di vita, accumuli del grasso in sedi atipiche, acne, ipertricosi, caduta dei capelli, alterazioni del ciclo mestruale, riduzione della potenza sessuale, comparsa di liquido alla spremitura del capezzolo, osteoporosi, ecc) o in caso di alterazioni degli esami di funzionalità ormonale o di indagini per immagini.
Sicuramente le patologie più frequenti che si ritrovano in un ambulatorio endocrinologico sono quelle tiroidee.
Si inizia con la raccolta dei dati anamnestici familiari (familiarità per diabete o patologie tiroidee) e personali (interventi chirurgici e malattie pregresse, uso di farmaci in grado di interferire con la funzionalità tiroidea, abitudini alimentari, abitudini voluttuarie, attività lavorativa, ecc). In caso di soggetti di sesso femminile si indaga sulla regolarità del ciclo, sull’andamento delle precedenti gravidanze, sugli eventuali aborti spontanei, sull’uso di estro-progestinici, sull’epoca e la modalità dell’entrata in menopausa.
Si prende poi visione della documentazione presentata dal paziente (indagini laboratoristiche, ecografie, TAC, RMN, MOC, a seconda dei casi).
Si procede quindi alla valutazione clinica che prevede tra l’atro, calcolo del BMI (rapporto peso altezza), esame obiettivo generale con particolare attenzione a collo e addome considerando attentamente anche la distribuzione del grasso corporeo, la distribuzione pilifera, lo stato cutaneo (ricerca di vitiligine, lesioni psoriasiche, acne, strie rubre), misurazione della pressione arteriosa e del battito cardiaco.
A questo punto se è possibile si formulerà già una diagnosi e, nel caso sia necessario, si imposterà una terapia.
Nel caso i dati già forniti dal paziente non risultino completi o esaustivi si richiederanno le indagini necessarie a completare l’iter diagnostico.


VISITA SPECIALISTICA INTERNISTICA
La visita internistica consiste nella valutazione della problematica del paziente nel suo complesso (approccio olistico).
E’ compito dell’internista interpretare segni e sintomi di per sé non specifici di una singola condizione (ad esempio dolore toracico o addominale, variazioni del peso corporeo, stanchezza, tosse) e attribuirli ad una specifica causa (reflusso gastroesofageo, cardiopatia ischemica, ipo o ipertiroidismi, sindrome da colon irritabile, diverticoli, ecc).
Ne consegue che le conoscenze dell’internista attraversano diverse branche della Medicina (cardiologia, gastroenterologia, pneumologia, nefrologia, endocrinologia, reumatologia).
Tramite la competenza che deriva dalla propria esperienza clinica, l’internista cercherà di valutare l’eventuale presenza di una condizione patologica iniziando dalla raccolta dei dati anamnestici (la storia clinica raccontata dal paziente) e dell’esame obiettivo (la visita medica), che permettono un buon orientamento diagnostico differenziale.
Se necessario, l’orientamento diagnostico andrà confermato tramite la prescrizione e l’esecuzione di  esami di laboratorio e/o strumentali.
In un secondo momento, qualora dovesse rendersi necessario, l’internista potrà contattare lo specialista che si occupa della specifica patologia per un ulteriore approfondimento del quadro clinico.
E’ comunque compito dell’internista verificare che i farmaci prescritti dagli altri specialisti non presentino significative interazioni tra di loro e che non vadano a interferire con altre condizioni patologiche. Va anche verificato che i farmaci vengano assunti nella modalità più corretta evitando potenziali interferenze con i cibi.
Ne consegue che un ulteriore ambito di competenza dell’internista è rappresentato dalla cura di tutte quelle persone, anziane e non, che a causa delle proprie problematiche di salute si trovino a dovere assumere un numero non sempre piccolo di medicinali.
Non è facile delimitare le patologie e le condizioni che ricadono nel campo d’azione dell’internista, tuttavia i casi di più frequente osservazione riguardano:

  • il dolore toracico
  • il dolore addominale
  • i disturbi del tratto digestivo (stomaco, intestino tenue, colon)
  • i disturbi del fegato e del pancreas
  • i problemi metabolici (diabete mellito, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperuricemia)
  • le anemie
  • l'ipertensione e l'ipotensione arteriosa
  • l'insufficienza cardiaca nell'anziano
  • le malattie articolari
  • le malattie autoimmuni  

 

CONSULENZA DIETOLOGICA
Il Dietologo è un medico laureato  in Medicina e Chirurgia, fornito di una specializzazione, che si occupa, nello specifico, di nutrizione umana.
Questa figura professionale ha, dunque, la facoltà di prescrivere una dieta ma anche di valutare, dal punto di vista clinico, le cause e gli effetti del sovrappeso e dell’obesità e delle altre malattie metaboliche o internistiche, prescrivendo, all’occorrenza, anche farmaci.
Con il termine dieta si intende metodo di assunzione di sostanze nutritive elaborato secondo determinate necessità come mezzo di prevenzione e di cura di malattie o loro complicanze e di mantenimento dello stato di salute. Importante precisare che il termine dieta non è necessariamente sinonimo di dieta dimagrante (ipocalorica). La prescrizione di un regime alimentare non riguarda infatti solo il sovrappeso e l’obesità, ma malattie come il diabete, le dislipidemia, l’iperuricemia, la magrezza, l’ipertensione, la diverticolosi, la sindrome da colon irritabile, la stipsi, la diarrea, il reflusso gastro-esofageo, la malattia celiaca, la prevenzione dei tumori, ecc. Esistono diete ipercaloriche, ipolipidiche, ipoglucidiche, ipoproteiche, ipopuriniche, prive di glutine, iposodiche, prive di scorie, ricche di scorie, ecc.
La visita inizia con la raccolta dei dati anamnestici familiari (familiarità per diabete, obesità, dislipidemie, malattie cardiovascolari, osteoporosi,  ecc.) e personali (interventi chirurgici  e malattie pregresse ed in atto, uso di farmaci, abitudini alimentari, abitudini voluttuarie, attività lavorativa, modalità e possibilità di consumo dei pasti, ecc). Valutazione della attività fisica e della possibilità di potenziamento. In caso di soggetti di sesso femminile si indaga sulla regolarità del ciclo, sull’andamento delle gravidanze, sugli eventuali aborti spontanei, sull’uso di estro-progestinici, sull’epoca e la modalità dell’entrata in menopausa. Si prende poi visione della documentazione presentata dal paziente.
Si procede quindi alla valutazione clinica che prevede tra l’altro, conteggio del BMI (rapporto peso altezza), esame obiettivo generale considerando attentamente anche la distribuzione del grasso corpo, misurazione della pressione arteriosa e del battito cardiaco.
In base ai dati ottenuti viene prescritta una dieta personalizzata che cerchi di conciliare le problematiche cliniche al gusto e alle abitudini alimentari del paziente.

 

Articoli a cura della Dr.ssa Ferrari:

Donna e tiroide: un binomio da sempre

Analisi di Laboratorio: esami legati ai valori tiroidei

 

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