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Francioli

Dr. Francioli Niccolò

Specialista in Chirurgia dell'Apparato Digerente
Proctologo

 

Esegue:
visita specialistica chirurgica
visita specialistica proctologica

 

Disponibile per appuntamento:

venerdì pomeriggio

 

Sul Dr. Francioli Niccolò

  • Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l'Università degli Studi di Siena nel luglio 2006 con punti 110/110.
  • Specializzazione in Chirurgia dell’Apparato Digerente conseguita presso l'Università degli Studi di Siena nel marzo 2013 con punti 70/70 e lode.
  • Dal 2013  presta attività come libero professionista presso Poliambulatori e Case di Cura privati, accreditati e non, per attività diagnostica e chirurgica.
  • Ha partecipato a diversi Training Specialistici in Italia e Olanda.
  • E’ coautore di numerose pubblicazioni scientifiche edite a stampa e in corso di pubblicazione.

Ha recentemente messo a punto un innovativo intervento con tecnologia laser  di “emorroidoplastica ablativa laser assistita” (LHP: laser hemorroid plasty) con eventuale mucopessi associata. Questo intervento è stato reso possibile solo da un laser a diodi di elevata potenza (Eufoton 1470) di recente introduzione e consiste nell’ablazione laser dei gozzi emorroidari con  fibre coniche dedicate ad emissione frontale e circonferenziale, che sigillano e retraggono il gozzo emorroidario. Il risultato è assimilabile a quello di un intervento di emorroidectomia classica secondo Milligan Morgan senza però la presenza di tre ferite aperte con il conseguente dolore associato, le complicanze precoci (sepsi locali, sanguinamento, ecc) e tardive (stenosi, incontinenza, ipersensibilità anale, ecc).
Il paziente viene operato in anestesia locale con sedazione cosciente o in subaracnoidea “a sella”, la notte dell’intervento viene trattenuto nella struttura. L’intervento è ben tollerato e permette un veloce ritorno alle attività lavorative e di vita di relazione (generalmente in 7-15 giorni rispetto ai 30-40 di un intervento classico).

 

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VISITA SPECIALISTICA PROCTOLOGICA

In cosa consiste la visita proctologica?
Il primo incontro con il chirurgo proctologo è dedicato alla approfondita conoscenza delle abitudini intestinali, alla raccolta dei sintomi, dello stato di salute generale. E’ importante comunicare al medico non solo la situazione al momento della visita, ma anche la sua evoluzione nel tempo a partire dall’infanzia, il decorso di eventuali gravidanze, ecc.
Dopo il colloquio il paziente verrà fatto distendere sul fianco sinistro a gambe rannicchiate (posizione di Sims) e si procederà nell’ordine a:
1) ispezione della zona perineale (visione di eventuali lesioni, dermatiti, conformazioni anatomiche atipiche, ecc);
2) esplorazione rettale (valutazione funzionale con eventuali prove di contrattilità degli sfinteri, ricerca di masse palpabili, di zone di dolorabilità elettiva, ecc);
3) anoscopia (visione diretta del distretto anorettale fino a 6-8 cm dal margine anale).
Tutte le manovre sono eseguite senza alcun bisogno di preparazione intestinale o di anestesia, con un fastidio paragonabile a quello di una visita ginecologica o urologica.

Quali sono i sintomi per cui è necessaria una visita proctologica?
Sanguinamento: può essere espressione di emorroidi ma anche sottendere ad una patologia tumorale, per cui va sempre accuratamente indagato.
Dolore: numerose sono le patologie che evocano dolore anale - in genere trombosi emorroidaria, ragadi anali, proctalgia fugax, ascessi.
Bruciore: il bruciore anale o in particolare il dolore urente, esprimono generalmente una ragade sottostante.
Prurito: sintomo particolarmente aspecifico che può sottintendere a numerose patologie sia infettive che anatomiche, che vanno indagate.
Ano umido: espressione spesso di un prolasso rettale o di una forma di incontinenza lieve.
Tenesmo: la sensazione di dover defecare senza riuscirci; spesso è causato da un ingombro anorettale e merita sempre indagini accurate.
Stitichezza: sono molteplici le motivazioni che inducono un rallentamento della defecazione. Si possono distinguere principalmente in:
1) stipsi da rallentato transito, dove il colon non svolge la funzione propulsiva in modo competente;
2) defecazione ostruita, dove alcune patologie anorettali come prolassi, rettoceli, ecc impediscono un fruttuoso svuotamento dell’ampolla rettale.
Reperto di neoformazioni o escrescenze anali e perianali: vanno sempre indagate in modo accurato per determinarne la natura clinica.

Prevenzione
Come per tutto l’apparato gastrointestinale, dopo i cinquant’anni è una buona norma preventiva effettuare un controllo almeno quinquennale, anche in assenza di sintomi, per scoprire in tempo eventuali patologie silenti.
Quale terapia: medica o chirurgica?
A meno di eventuali urgenze proctologiche (come ad esempio un ascesso) o condizioni necessitanti un repentino intervento chirurgico, è preferibile seguire per un periodo alcune norme igienico-dietetiche consigliate dal proctologo, associate a una terapia medica. Dopo un’eventuale rivalutazione del grado di malattia e dei miglioramenti dopo la terapia medica, si potrà concordare con il medico l’intervento chirurgico.

 

Articoli a cura del Dr. Francioli:

L'utilizzo del laser nella chirurgia proctologica

 

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