verruche

La Pitiriasi rosea descritta per la prima volta nel 1860 dal Dermatologo Camille-Melchior Gibert e chiamata inizialmente roseola anulata, è una malattia benigna della pelle che si manifesta improvvisamente ed è caratterizzata dalla comparsa di una chiazza rossastra e squamosa, di forma ovale e di diametro pari a 1-3 cm, chiamata chiazza madre o medaglione di Gibert.

Dopo pochi giorni, la chiazza madre è seguita dalla comparsa di altre macchie simili, ma più piccole, che assumono una caratteristica disposizione “ad albero di Natale”. Queste si possono localizzare sul torace, dorso, addome, collo, parte superiore degli arti, più raramente quelli inferiori; il viso di solito non è interessato.
La Pitiriasi rosea è una malattia solitamente priva di sintomi e soltanto in rari casi può dare prurito.

A differenza di altre malattie esantematiche non è contagiosa.

Colpisce più frequentemente bambini e giovani adulti di età compresa tra i 10 e i 35 anni e si manifesta più comunemente in primavera e in autunno.

La Pitiriasi rosea guarisce spontaneamente mediamente entro 30-60 giorni dall’esordio senza alcun trattamento. Non si può prevenire e a volte (anche se raramente) può ripresentarsi (recidivare) anche a distanza di molti anni, ma in forma molto lieve.

 

Cause

Non sono ancora note le cause della pitiriasi rosea, ma studi degli ultimi anni suggeriscono che la riattivazione di alcuni ceppi di herpes virus, in particolare l’herpes virus 6, possa contribuire al suo sviluppo. Negli adulti, anche stati di affaticamento psico-fisico possono essere considerati fattori scatenanti.

 

Diagnosi
La diagnosi di Pitiriasi rosea può essere effettuata dal medico di famiglia o dallo specialista Dermatologo tramite l’osservazione delle macchie. Tuttavia, la chiazza madre può avere un aspetto simile a quello che si osserva in alcune infezioni cutanee da funghi come la Tinea corporis (comunemente detta “tigna”), oppure nell’Eczema nummulare (una forma particolare di dermatite) o in malattie come la Psoriasi. Nel 20% circa dei casi si possono inoltre manifestare forme atipiche che possono rendere meno semplice la diagnosi.

 

Terapia
La Pitiriasi rosea normalmente non richiede alcun trattamento farmacologico essendo una malattia che non causa disturbi importanti e guarisce, come abbiamo già detto, spontaneamente. Nelle forme pruriginose (si parla in questi casi di eczematizzazione secondaria al grattamento o all’uso improprio di farmaci locali non idonei) in specie nei bambini, può rendersi necessario l’utilizzo di creme emollienti, raramente steroidi topici e talvolta antistaminici per os.

 

Articolo a cura del

Prof. Maurizio Coppini

 

Disponibile per appuntamento:

mercoledì pomeriggio

 

Poliambulatorio Castello © 2024